Brebemi, gli aiutini, la concorrenza e le infrastrutture utili
26 dicembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Europa, Infrastrutture, Legalità, Trasparenza | 526 visite.Il Commissario Europeo al Mercato Interno McCreevy dovrà decidere in merito alla procedura di infrazione aperta dall’Europa sulla Brebemi e le irregolarità nella convenzione tra la società privata e la concessionaria CAL. Il Sindaco di Brescia Paolo Corsini ha scritto a McCreevy per chiedere un aiutino… Monica Frassoni [nella foto simpsonizzata] risponde ricordando quali sono i ruoli del Commissario, dell’Europa e delle regole per una trasparente concorrenza. Anche quando si tratta di grandi infrastrutture… Anzi, soprattutto.
Di seguito la lettera di Monica Frassoni.
Brescia, 26 Dicembre 2007
Caro Commissario McCreevy,
nella lettera che il Sindaco della mia città, Paolo Corsini, Le ha inviato qualche giorno fa a proposito della procedura aperta presso i Suoi uffici sull’autostrada Brescia-Bergamo-Milano, si fanno una serie di considerazioni che nulla hanno a che vedere con l’oggetto del ricorso presentatoLe e fanno credere all’opinione pubblica che l’UE abbia la competenza di decidere se quell’autostrada sia utile o no e se le considerazioni addotte da ambientalisti,comitati di cittadini, i sindaci Lombardi per la mobilità sostenibile ed esperti di trasporti contrari a quell’infrastruttura e definiti “minoranza rumorosa” siano o meno fondate.
Il punto è tutt’altro naturalmente. L’UE non puo’ decidere se l’infrastruttura sia del tutto inutile o fondamentale, ma vuole che si rispettino le regole; e le regole dicono che, per tutelare i denari pubblici e la concorrenza (concetto caro ai liberali veri), per fare un’autostrada bisogna fare una gara d’appalto. E dicono che se, dopo la gara, le condizioni e i costi per la realizzazione dell’opera cambiano quella gara si deve rifare. Come ha detto la Commissione Trasporti e Lavori pubblici del Senato in un parere approvato da tutta la maggioranza incluso il partito di cui fa parte il Sindaco Corsini, nel caso della BreBeMi risulta che i lavori complementari affidati al concessionario superino il 50% dell’importo dell’opera iniziale oggetto della concessione, sono cambiati i tracciati, e per di più nello schema modificato di convenzione è previsto, alla scadenza del periodo di concessione, il pagamento a carico del subentrante e/o del Concedente (cioè lo Stato, cioè tutti noi) di un valore di subentro di 920 milioni di euro. Insomma il gioco è truccato a favore del concessionario ed è normale che l’UE voglia vederci chiaro.
Su questo punto noi ci aspettiamo che Lei, Commissario, agisca da garante dei Trattati e del rispetto delle leggi europee e respinga la richiesta di un “aiutino”, di uno strappo alla regola per costruire un’autostrada che porterà inevitabilmente più traffico, più inquinamento e più soldi nelle tasche di pochi, ed è espressione di una politica della mobilità che continua a investire risorse pubbliche solo sull’auto, facendosi un baffo di cambi climatici e salute dei cittadini.
Quanto alla “minoranza rumorosa” noi continueremo a farci sentire e a discutere sul merito delle questioni, in attesa che qualcuno tra coloro che a detta del Sindaco di Brescia esprimono la supposta maggioranza silenziosa, espressione del partito pregiudizialmente favorevole alle autostrade, si degni di confutare seriamente e pubblicamente i nostri argomenti e le proposte alternative avanzate.
Ma su questo, caro Commissario, Lei proprio non ci puo’ aiutare.
Un saluto cordiale e molti auguri
Monica Frassoni
Presidente del gruppo dei Verdi al PE
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