Una domanda su Malpensa

23 dicembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Infrastrutture | 1309 visite.

Quali vantaggi avrebbero avuto le aziende lombarde dalla presenza di Alitalia a Malpensa?
Lo chiedo perchè per anni ho fatto un altro mestiere, lo spedizioniere marittimo e aereo, e i miei clienti mi chiedevano prezzi bassi e servizio rapido e puntuale. Raramente si combinavano i tre elementi nella compagnia di bandiera…
Ma prima di rispondere è utile leggere l’intervista dell’Eco di Bergamo a Marco Ponti.

Sullo stesso argomento: Liberalizzazioni, OneMoreBlog, Ivan Scalfarotto, Giacomo Rizzo, Ventinove Settembre

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7 Responses to “Una domanda su Malpensa”

  1. Syd Says:

    Marco Ponti è come una boccata d’aria al cervello..
    eccoli venire allo scoperto gli illiberali, gli avversari del mercato, gli intrallazzoni, i clientelisti, i lobbisti, i corporativisti, i politicanti che vogliono mantenere il baraccone Alitalia a spese dei cittadini e contro il progresso economico italiano: Formigoni, An, Fi, Lega, Rutelli, i sindacati e Confindustria..
    senza vergogna..
    ho deciso che la questione Alitalia fungerà da termometro al governo Prodi: se cedono Alitalia ad Air One vuol dire che le lobby del capitalismo familistico e malato sono dominanti anche nel centrosinistra..
    ci vorrebbe un bell’intervento di Bruxelles: speriamo che qualcuno a Roma sia così furbo da fare qualche telefonata..

  2. giuseppe Says:

    Caro Marcello,
    d’accordo. Speriamo che qualcuno ci ascolti.
    Buon Natale!
    pippo

  3. rula Says:

    Bravo Syd !
    E ricordiamoci quante bugie hanno scritto in proposito quegli impostori, roba da vergognarsi!

  4. Giavazzi (articolo di) Says:

    PRODI, LE LOBBIES E IL RISCHIO DEL RINVIO

    La riflessione nel governo e la decisione della società

    MILANO – Va dato atto al Consiglio di amministrazione di Alitalia e al suo presidente, Maurizio Prato, di essere andato dritto per la propria strada nell’interesse dell’azienda e dei suoi clienti non preoccupandosi delle molte pressioni cui in questi mesi è stato sottoposto.

    Pressioni di politici della maggioranza e dell’opposizione, banchieri potenti, il partito del Nord che difendeva Malpensa e i sindacati che difendevano la corporazione di steward e piloti, persino il presidente di Confindustria, sceso in campo a favore di Air One. Una determinazione, quella del consiglio Alitalia, che in Italia non è comune e per la quale i cittadini lo ringraziano.

    Dopo aver tentennato per un anno (nel quale Alitalia ha perso altri 400 milioni di euro, circa 30 euro per ciascuna famiglia italiana) il governo si è preso altre due settimane per decidere. Non si capisce che cosa. Il consiglio di amministrazione ha motivato la scelta a favore di Air France-Klm pubblicando un documento che risponde al coro di chi difendeva interessi particolari con argomentazioni di buon senso e con un confronto preciso fra le due offerte che gli erano pervenute. La decisione finale è fondata su analisi industriali e finanziarie e sui pareri tecnici degli advisor della società.

    Che cosa pensa il governo? Di essere più bravo di molti tecnici che hanno contribuito a quella decisione? Dandosi due settimane di tempo Prodi corre un grande pericolo. I variegati interessi particolari che ieri sono usciti sconfitti non andranno certo in vacanza: le pressioni, gli ammiccamenti, le promesse che ieri non ce l’hanno fatta ci proveranno di nuovo.

    Solo che la prossima volta a decidere non sarà un consesso di persone perbene, ma un Consiglio dei ministri vociferante nel quale gli uni difenderanno i piloti, altri i dipendenti della Sea, altri ancora i sub-fornitori di Alitalia e nessuno i cittadini.

    Francesco Giavazzi

    23 dicembre 2007

  5. Associazione Culturale La Fucina » Alitalia, scegliere per il paese Says:

    [...] argomento: Liberalizzazioni, Giacomo Rizzo, Ivan Scalfarotto, Ventinove Settembre,  OneMoreBlog, Marcello Saponaro, Borse.it Articoli e pagine correlate: Veltroni contro la burocrazia: “L’Italia ha il [...]

  6. Aeroporto Malpensa Says:

    I techenici e tutti gli operatori dovrebbero creare una loro piattaforma di discussione e proposizione non come quella dei sindacati ma professionale ed associativa ed essere parte decisionale della Malpensa

  7. Aeroporto Malpensa Says:

    Ora non domani

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