La politica non uccida Alitalia, un’altra volta
15 dicembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Formigoni, Infrastrutture, Lombardia | 614 visite.Qui sopra Formigoni spiega che il Governo deve scegliere Airone. Il motivo per Formigoni è semplice: Airone gli ha detto che resterebbe sia a Malpensa che a Fiumicino.
Due Hub per un paese, di cui uno – Malpensa – vicino alla concorrente Linate con il suo servizio di feederaggio verso tutti i maggiori Hub europei.
La politica ha già fatto parecchi danni occupandosi di Alitalia. E non occupandosi, per esempio, di SEA (propietà del Comune di Milano) che nel mondo non è riconosciuta certo per efficienza e buoni servizi.
Purtroppo sono rimasti in pochi a consigliare alla politica di ritirarsi nelle sue stanze e lasciare al mercato la scelta se un aeroporto (sbagliato e costruito solo per corteggiare la Lega Nord) ha le carte per essere un Hub.
Da leggere: un articolo della Voce.info e uno del Sole24ore.
- Dove sono gli imprenditori lombardi?
- Alitalia & Malpensa: chi fa gli interessi del nord?
- Malpensa: gli interessi del nord contro la demagogia di Formigoni (da Il Sole 24 Ore)
- Fermi tutti! Arriva Formigoni!
- La politica sociale di Formigoni: un buono per un voto. E tagli ai Comuni…
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dicembre 16th, 2007 at 8:54 am
Corriere della Sera – NAZIONALE -
sezione: Primo Piano – data: 2007-12-16 num: – pag: 5
categoria: REDAZIONALE
L’ex leader FIt-Cisl
Balotta: no a scioperi per salvare i sindacati
ROMA — «Lo sciopero? Non serve. Tra l’altro, per la posizione che ha preso il sindacato, sarebbe uno sciopero per convincere il governo a cedere Alitalia ad Air One. Una scelta che risponde a una vecchia logica: salviamo il baraccone e ci salviamo anche noi». A parlare così è Dario Balotta, per 12 anni segretario della Cisl Trasporti della Lombardia ( è stato sostituito una settimana fa da Roberto Rossi, per scadenza del mandato).
Che fa, appena uscito attacca i suoi vecchi compagni di viaggio?
«Sono ancora nel consiglio generale del mio sindacato e ho sempre sostenuto queste posizioni. Io temo che la preferenza dei sindacati per Air One sia dettata dal fatto che pensano che questo sia il compratore che possono addomesticare, riducendo al massimo gli esuberi».
E lei di chi perde il lavoro non si preoccupa?
«Ovvio che sì. Ma è meglio ricorrere agli ammortizzatori sociali se ci sono esuberi e rilanciare l’azienda piuttosto che continuare a sostenere un carrozzone».
Il piano di Air One per Alitalia non le piace?
«Credo che mettendo insieme due aziende deboli rischiamo di ritrovarci presto punto e a capo. Come si può sostenere che l’offerta di Air One è meglio di quella di Air France? Non penso che Air One abbia il know how per spiegare ad Alitalia come si riconquistano le rotte intercontinentali».
Però per Malpensa la soluzione Air France sarebbe meno vantaggiosa.
«Figuriamoci se a me non sta a cuore la sorte di Malpensa. Ma qualcuno davvero crede che Air France una volta presa l’Alitalia si farebbe scippare il traffico del Nord da altre compagnie?».
dicembre 18th, 2007 at 9:09 am
[...] negli ultimi anni, e così chiedono che non continui nell’errore. Fra questi il nostro consigliere regionale lombardo. Sono d’accordo con lui, anche perchè mi pare che ogni tanto i beni di Stato si possano [...]
settembre 28th, 2009 at 8:07 pm
[...] dicembre 2007 chiedevo a Formigoni e alla politica di starsene lontani dall’Alitalia, per non ucciderla un’altra volta. L’anno scorso, in agosto, aggiungevo che il [...]
settembre 28th, 2009 at 10:26 pm
[...] dicembre 2007 chiedevo a Formigoni e alla politica di starsene lontani dall’Alitalia, per non ucciderla un’altra volta. L’anno scorso, in [...]