Neppure liberi d’amare, a Caravaggio

2 dicembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro) | 730 visite.

Tratto da www.albabet.net disegni e fumetti di AlessioMi ha telefonato un giornalista del Corriere della Sera per avere un commento sulla decisione del Comune di Caravaggio di vietare i matrimoni tra italiani e stranieri se questi non esibiscono il permesso di soggiorno.
A un primo momento pensavo stesse scherzando. Poi mi ha spiegato che con questa circolare il Sindaco vuole vietare i matrimondi di comodo.
Immagino, però, che non siano migliaia i matrimoni di comodo a Caravaggio. E chi stabilisce se un matrimonio è di comodo oppure no? Chissà se nella circolare è scritto anche il diritto del Sindaco a infilarsi sotto le lenzuola per verificare se i fidanzati consumano.
La demagogia è sempre pericolosa. In questo caso è pure demenziale.
Da oggi, dunque, se un cittadino di Caravaggio tornerà innamorato da un viaggio d’affari o di piacere all’estero non gli sarà permesso di sposare e vivere con la donna o l’uomo che ama.
Una circolare xenofoba nelle intenzioni e controproducente negli effetti. Succede sempre così… Alla fine gli xenofobi se la prendono con chi si integra anzichè con i criminali.

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28 Responses to “Neppure liberi d’amare, a Caravaggio”

  1. Marcello Saponaro Says:

    Ecco l’articolo del Corriere della Sera pubblicato oggi.

    Corriere della Sera – NAZIONALE –
    sezione: Cronache – data: 2007-12-03 num: – pag: 18
    categoria: REDAZIONALE

    Il caso Il primo cittadino bergamasco, leghista: colmata una lacuna nella legge. Pirovano: norma di tutela sociale

    MATRIMONIO VIETATO AI CLANDESTINO

    Caravaggio, permesso di soggiorno obbligatorio. L’opposizione: illegale Il Comune ha già pronto un altro provvedimento sugli extracomunitari: i proprietari di appartamenti affittati a immigrati saranno obbligati a pagare la tassa dei rifiuti nel caso non venisse versata dagli stranieri

    CARAVAGGIO (Bergamo) — «C’è una legge che mi impone di denunciare i clandestini e un’altra che dà loro la facoltà di sposarsi: non vi pare assurdo?». Messa così tanto logica non pare; solo che Giuseppe Prevedini, sindaco leghista di Caravaggio, marzullianamente parlando, si è fatto la domanda e si è dato la risposta: ha emesso un provvedimento in base al quale lo straniero che vuole sposarsi nel comune bergamasco deve presentare anche il permesso di soggiorno.

    «Abbiamo voluto colmare un vuoto di legge e sollevare da responsabilità i nostri ufficiali d’anagrafe» spiega Prevedini. Ma la mossa non sembra dettata solo da amore per il diritto. Ne è convinto ad esempio Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi eletto in provincia di Bergamo che bolla la decisione come «illegittima e xenofoba».

    Caravaggio è uno dei più solidi feudi leghisti della Lombardia: qui il Carroccio governa dal ’97 in solitudine, alle comunali di un anno fa ha raccolto il 64% dei voti e le nozze negate ai clandestini sono in assonanza con altri provvedimenti presi da sindaci leghisti in giro per il Nord. «Come faccio a pretendere dai miei cittadini — rilancia il sindaco — rispetto per le leggi e per le istituzioni se poi consento ad altri di aggirare le stesse leggi?».

    A Caravaggio hanno scoperto la «falla» legislativa nelle norme che regolano il matrimonio degli stranieri; fino a ieri in tutta Italia, a uno straniero intenzionato a «impalmare» un’italiana (o viceversa) era praticamente sufficiente presentare all’ufficiale di stato civile il passaporto o un documento equivalente rilasciato dal suo consolato.

    Pronunciato il «sì», dopo due anni lo straniero acquistava la cittadinanza italiana. Ma questo avrebbe consentito a clandestini attraverso matrimoni «di comodo» di accasarsi in Italia saltando le procedure di regolarizzazione.

    Caravaggio ci ha messo una pezza imponendo agli stranieri l’esibizione del permesso di soggiorno al momento del matrimonio.

    «È una norma di tutela sociale — precisa Ettore Pirovano, senatore leghista e vicesindaco di Caravaggio — perché molti anziani potrebbero essere raggirati con la promessa di sposare, magari dietro compenso, una giovane proveniente dall’estero».

    Difficile dire d’altra parte che gli abitanti di Caravaggio siano stati travolti dalla passione per le straniere: negli ultimi tre mesi i casi sospetti sono stati appena tre. «Ma è una questione di rispetto della legge» ribadisce Pirovano.

    Nel comune bergamasco, 15 mila abitanti, il 7% dei quali extracomunitari (percentuale in linea con il resto della Lombardia, ma inferiore a quella di territori vicini) non sono nuovi i provvedimenti che non sono propriamente degli striscioni di benvenuto verso gli stranieri. «Se qualcuno di loro chiede la residenza — dice ancora il sindaco — mandiamo i vigili a controllare che nel loro appartamento tutti gli impianti siano perfettamente a norma e verifichiamo il numero delle persone che vive in ciascun appartamento. E siccome molti stranieri non pagano la tassa sui rifiuti, abbiamo pronta una nuova ordinanza che obbliga i proprietari degli alloggi a saldare il conto al posto degli inquilini».

    Tutto questo sempre per amor di legalità, non per xenofobia: «Sono razzista solo nei confronti dei cretini» replica secco Prevedini. A mettere un freno ai matrimoni di comodo, fenomeno documentato da innumerevoli operazioni di polizia, ci avevano già provato altri: la questura di Treviso aveva emesso tempo fa una circolare chiedendo ai sindaci di monitorare il fenomeno, mentre il sindaco di Morazzone (Varese) aveva deciso di segnalare ai carabinieri ogni matrimonio con un extracomunitario.

    Facile comunque aspettarsi ricorsi contro l’ordinanza. «Non spetta al sindaco modificare le leggi — è la critica del consigliere dei Verdi Marcello Saponaro —: il provvedimento è di pura propaganda e colpisce quella parte di stranieri che è talmente integrabile da voler sposare cittadini italiani. E poi, chi lo stabilisce se un matrimonio è di comodo? Come può il sindaco mettere il naso in una sfera privata come la libertà di amare? Mio fratello si è appena sposato in Messico e là nessuno gli ha chiesto il permesso di soggiorno ».

    Claudio Del Frate

    IVerdi
    «Questa ordinanza è pura propaganda. Si tratta di un provvedimento illegittimo e xenofobo»

  2. Pol.sco. Says:

    Un clandestino non dovrebbe sostare sul territorio nazionale: la legge glielo impedisce
    Se però sta male, è giusto e doveroso curarlo: e infatti lo si fa
    Una volta guarito, dovrebbe tornare al proprio Paese
    Ma c’è una legge che impedisce l’espulsione di un clandestino che conviva con la propria moglie (o marito) italiani
    Da qui la corsa a trovare un partner disponibile a coniugarsi dietro elargizione di una certa somma di danaro (tra i miei assistiti è di moda cercare una tossica da mantenere a eroina o coca in cambio del “favore”)
    Questi sono i fatti, belli o brutti che siano
    Da questi fatti, evidentemente, Caravaggio ha fatto discendere l’ordinanza incriminata
    Che sia illegittima c’e’ da discutere.
    Non si può in alcun modo agevolare a un clandestino la permanenza in Italia: sono previste sanzioni
    Un clandestino non puo’ essere ospitato da nessuno: è prevista una sanzione
    Ad un clandestino non si può offrire un lavoro: è prevista una sanzione
    A parte, quindi, esigenze impellenti di cura, un clandestino non potrebbe avere alcun ausilio da parte del cittadino
    Lasciamo poi da parte la oggi un po’ troppo facile accusa di xenofobia: presumo che Caravaggio non ce l’abbia con marocchini, ucraini, boliviani, senegalesi o filippini, ma con i clandestini, indipendentemente dall’etnia degli stessi

  3. Pol.sco. Says:

    Marcello chiede: “Chissà se nella circolare è scritto anche il diritto del Sindaco a infilarsi sotto le lenzuola per verificare se i fidanzati consumano”
    In un certo senso sì
    L’Ufficio Stranieri della Questura ha l’incarico -per legge- (e non solo in Italia: vi ricordate il film Green card con Gerard Depardieu?) di far visite a sorpresa alla neocoppia per verificare se il letto matrimoniale è disfatto da ambo i lati, se ci son due spazzolini da denti, prodotti per farsi la barba (a parte il caso dell’islamico integralista) ed altri segni concreti di effettiva convivenza tra gli sposi

  4. Pol.sco. Says:

    Marcello si pone il problema “se un cittadino di Caravaggio tornerà innamorato da un viaggio d’affari o di piacere all’estero non gli sarà permesso di sposare e vivere con la donna o l’uomo che ama?”
    Basta avviare la relativa pratica con tutti i dovuti crismi, senza quindi favorire l’introduzione clandestina della donna o dell’uomo che ama, chè sarebbe contro la legge

  5. CCC Says:

    Una legge nella quale manca la certezza della pena ma vorrebbe avanzare a detta di PolSco (politicamente scorretto) dei crismi della pratica: le solite contraddizioni presentate da chi la legge la gira la volta a proprio uso: in questo caso a favore di caravaggio.

  6. Pol.sco. Says:

    Trovo l’intevento di CCC assai oscuro
    I princìpi di legalità e giustizia ci obbligano a applicare la legge sempre e nei confronti di tutti
    Ergo, un municipio non può unire in matrimonio un cittadino italiano con uno a cui è vietato stazionare in Italia
    Sarebbe ridicolo (ed assai grave) il contrario

  7. CCC Says:

    Trovo l’intervento di PolSco oscuro (l’assai sarebbe di troppo).
    I principi di legalità non possono essere applicati, dai Pol(iticamente)Sco(rretti) a proprio uso e consumo.
    Ergo: è grave che un consigliere, avvocato, “estremista”, vada disseminando ovunque contraddizioni e doppiogiochismi ridicoli pur di contrastare, ad ogni costo, chi non la pensa come lui.

  8. Marcello Saponaro Says:

    Caro Polsco, tu sai bene che la celebrazione del matrimonio è indipendente dal luogo dove si è scelto di risiedere.

    Ci si può sposare persino su una nave! Non ti chiedono per questo il biglietto perenne del traghetto…

    Mio fratello si è sposato un mese fa in Mexico. Nessuno gli ha chiesto il permesso di soggiorno e lui non ha alcuna intenzione di vivere li.

    I matrimonio è un negozio solenne che può essere celebrato ovunque. Così facendo il Sindaco di Caravaggio priva anche i suoi cittadini del diritto di sposarsi con chi (questi) desiderano.

    Non inciderà in alcun modo sulla diminuzione dei matrimoni di comodo. Ovviamente…

    Del resto, gli strumenti per verificare se un matrimonio è di comodo e per “punirlo” ci sono già e sono in mano alle forze dell’ordine, anche locali.

    Ciao

    Marcello

  9. ureidacan Says:

    Sicuramente uno straniero extracomunitario, che ha il passaporto ed il visto turistico valido, può sposarsi nel Paese in cui si trova. Non occorre cioè nessun permesso di soggiorno.
    Però se il visto turistico è scaduto, oppure non si è in possesso del passaporto, non penso che un cittadino non comunitario possa sposarsi in Italia.

  10. CCC Says:

    Se è per questo anche un Italiano senza cartà d’identità non riuscirebbe a sposarsi su 2 piedi civilmente.
    Ma cosa c’entra tutto questo con caravaggio e l’andazzo leghista?

  11. Pol.sco. Says:

    Come al solito c’e’ qualcuno che, per carenza di argomenti, fa attacchi personali: questi tipacci possono esser lasciati perdere
    A Marcello rispondo: legalità. E’ richiesta da sempre più cittadini
    Non tiriamo fuori il Messico e tuo fratello (ma è quello che conosco anch’io? Quello che da giovane comunista è passato in Forza Italia?)
    Tuo fratello, evidentemente, aveva un visto (per turismo, presumo)d’entrata in Messico e non si è certo spèosato da clandestino!

  12. CCC Says:

    Penso che il fratello di Marcello potrebbe essere anche un exfascista (come il padre di qualcuno) ma continuerebbe a non c’entrare nulla comunque col il tema in essere.
    La carenza di argomenti oltre che i doppiogiochismi vedo che sono in auge anche tra gli avv..zzeccagarbugli .
    Tornando al tema:
    Caravaggio è “retta” da un’amministrazione miope e discriminatoria purtroppo: speriamo nessuno la imiti.

  13. Marcello Saponaro Says:

    Mi pare che POLSCO continui a non voler capire…

    Il Sindaco di Caravaggio dice che chiederà il permesso di soggiorno per evitare i matrimoni di comodo e salvare i “vecchietti” dalle perfide polacche.

    Se si accontentasse del visto turistico, cadrebbe tutto il suo castello…

    Evidentemente, quindi, non celebrera’ alcun matrimonio tra un/una italiano/a se il fidanzato/a è sprovvisto di permesso di soggiorno.

    Questo, io lo ritengo profondamente anticostituzionale e lesivo dei diritti dell’uomo sanciti nel 48.

    Se a te sta bene, sei pronto per trasferirti in Arabia Saudita…

    Ciao

    Marcello

    P.s. Per quanto riguarda i controlli, ci spiegavi tu, qualche commento fa, che possono e devono tranquillamente essere compiuti dalle forze dell’ordine. Soprattutto locali…

  14. Pol.sco. Says:

    Concludendo: lo straniero con permesso di soggiorno in Italia e lo straniero con visto d’ingresso valido devono potersi sposare in qualsiasi paese della Repubblica.
    Il clandestino no
    Rispettiamo così la legalità e veniamo incontro al cittadino di Caravaggio che tornerà innamorato da un viaggio d’affari o di piacere all’estero
    In caso all’anagrafe di Caravaggio si rifiutassero di fare le pubblicazioni per il matrimonio dello straniero legalmente presente sul territorio nazionale (munito, cioe’, di visto di soggiorno per turismo, studio o lavoro in corso di validità) potremo denunciare l’impiegato per omissione d’atti d’ufficio

  15. Pol.sco. Says:

    Le “perfide” polacche di marcello sono cittadine comunitarie e possono sposare gli “sprovveduti” vecchietti che assistono come e quando vogliono: checchè ne pensi il “perfido” sindaco di Caravaggio

  16. Marcello Saponaro Says:

    Ops… hai ragione. La Polonia è in UE.

    Ciao

    Marcello

  17. Pol.sco. Says:

    Ma l’errore più grosso, caro Marcello, l’hai fatto quando hai affermato che nella circolare del Comune di Caravaggio i possessori di visto turistico, di studio o lavoro erano equiparati ai clandestini (a cui è vietato sostare in Italia e che qualunque pubblico ufficiale dovrebbe denunciare alla Questura per l’immediata espulsione)
    Possessori di visto in corso di validità potranno continuare ad unirsi in matrimonio come prima
    Cadono, quindi, le varie considerazioni da te fatte in questo thread

  18. rula Says:

    Sbagliato questo non l’ha mai affermato.
    Semmai sei tu che sei entrato nel thread quale “difensore del sindaco di caravaggio” (senza che nessuno lo chiedesse, se vuoi farlo fallo nelle sedi competenti…) sostenendo ogni ipocrisia pur di voltare il senso della discussione.

  19. rula Says:

    Il sindaco di Caravaggio è stato convocato dal prefetto di Bergamo, Camillo Andreana per conoscere meglio la natura delle sue decisioni. Per il prefetto la decisione del sindaco è in contrasto con la legge. Ma Prevedini insiste, e oggi alle 12 avrà dalla sua 43 sindaci.

  20. Pol.sco. Says:

    Marcello, alle 17.38 del 4 dicembre, ha scritto:
    “Il Sindaco di Caravaggio dice che chiederà il permesso di soggiorno per evitare i matrimoni di comodo e salvare i “vecchietti” dalle perfide polacche.

    Se si accontentasse del visto turistico, cadrebbe tutto il suo castello…”

    Rula, impara a leggere!

  21. Pol.sco. Says:

    Rula dice:
    “Semmai sei tu che sei entrato nel thread quale “difensore del sindaco di caravaggio” (senza che nessuno lo chiedesse, se vuoi farlo fallo nelle sedi competenti…) sostenendo ogni ipocrisia pur di voltare il senso della discussione”

    C’e’ bisogno di avere un invito scritto per partecipare ad una discussione in questo blog?
    Ed è per caso Rula l’incaricato alla consegna delle autorizzazioni?
    E quali sarebbero le “sedi competenti” per esprimere la propria opinione su un provvedimento pubblico?
    E in quale punto avrei “voltato il senso della discussione?”

    Rula, prima d’insultare fatti un esame di coscienza e scoprirai che sei tu l’ipocrita

  22. Ele Says:

    Non la pensa come polsco il prefetto di Bergamo: quello incaricato delle espulsioni ?

  23. Pol.sco. Says:

    La cosa mi onora: i prefetti sono un retaggio monarchico da abolire quanto prima

  24. rula Says:

    come le espulsioni e i sindaci pro-espulsione?

  25. rula Says:

    i retaggi fascisti…

  26. Marco Says:

    Cosa scrivi senza sapere??? Sono di Caravaggio, e tutta la città sa che era un matrimonio di comodo… Non parlare senza sapere… Xenofobi siete voi non noi che conviviamo con il 7% di popolazione straniera… Se non volete seguire le leggi fate pure, ma se poi ci sfrattano dal nostro paese quando saranno più di noi non venite a lamentarvi…

  27. CCC Says:

    Quali leggi Marco? Non scrivere senza chiarire.

  28. Carlo Welg Says:

    gentili signori
    In questi giorni come si fa per sposarsi con un cittadino straniero non comunitario senza soggiorno?
    Il paccheto sicurezza del governo è un progetto o è ancora approvato?
    Grazie.

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