Sviluppo intelligente
1 dicembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Digital divide, Ecologia, Innovazione | 587 visite.
Fa bene all’umore partecipare a un convegno come quello di questa mattina al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo. Intorno a un tavolo, organizzato dalla Fondazione Italcementi, si sono confrontati Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia, Tito Boeri, direttore de LaVoce.info e Moushira Khattab, vicepresidente del Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti dell’Infanzia. Si parlava di Sviluppo sostenibile (o intelligente, come lo ha definito lo scrittore Suketu Mehta in uno dei tanti contributi video). Si è detto che sviluppo e crescita sono sempre più sinonimi di ambiente e sostenibilità. E’ stata evitata la facile demagogia sulla social responsability delle aziende, ricordando che spesso i comportamenti sono irresponsabili. Alla politica è stato chiesto di essere coerente (per esempio) nelle scelte fiscali, ricordando che se fosse ridotta l’accise sui carburanti si incentiverebbero i combustibili fossili. Si è aggiunto che per costruire sviluppo sostenibile dobbiamo puntare su istruzione e condivisione della conoscenza.
Poi, al termine della tavola rotonda, Stiglitz ha sottolineato che per far ciò dobbiamo sostenere il movimento open source.
Doveva essere un cenacolo della classe dirigente bergamasca e lombarda. Sembrava d’essere a un convegno della miglior parte ecologista di questo paese.
Qualcosa sta cambiando?
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dicembre 2nd, 2007 at 9:18 pm
speriamo di si.
dicembre 3rd, 2007 at 4:34 pm
La moglie di Dini condannata per bancarotta fraudolenta
La “Sidema” era la capofila del comparto italiano del “Gruppo Zeta”, una holding con testa in Costarica e braccia in Italia, di cui la Zingone è sempre stata ritenuta amministratrice di fatto. La sentenza ritiene Zingone e Mari colpevoli di concorso in bancarotta fraudolenta con falso in bilancio in relazione alla rivalutazione ingiustificata del valore di alcuni terreni non edificabili a Roma, a ridosso del Tevere, nella zona di Castelnuovo di Porto. Il piano regolatore, infatti, era privo del piano attuativo e vi era il divieto assoluto di costruzione per un concreto rischio di esondazione del fiume. Una speculazione edilizia non andata a buon fine che ha fatto saltare la società. Il proscioglimento dall’accusa di bancarotta preferenziale, riguardante presunte irregolarità sull’estinzione di un debito della Sidema attraverso una terza società, è stato deciso perché “il fatto non sussiste”. Un altro ex amministratore, Enrico Pozzo, aveva patteggiato la pena a due anni lo scorso novembre. Il pm Paolo Auriemma, della procura di Roma, nel luglio scorso, in sede requisitoria, aveva chiesto la condanna a quattro anni per la moglie di Dini e a tre anni e mezzo per Mari. I legali difensori dei condannati hanno annunciato ricorso in appello.
dicembre 23rd, 2007 at 11:35 pm
La Calcestruzzi s.r.l. (Italcementi) ha deciso di sospendere l’attività dei suoi 7 impianti di betonaggio in Sicilia, temendo infiltrazioni mafiose. Dopo l’inchiesta della procura di Caltanissetta su presunte infiltrazioni delle cosche nel settore delle forniture edili, l’azienda ha posto in essere una serie di verifiche interne individuando, negli impianti che operano nell’isola, alcune irregolarità.
Oltre a denunciare alla magistratura gli episodi accertati, bloccare gli impianti in cui lavorano 26 persone, la Calcestruzzi ha adottato una serie di misure disciplinari a carico dei soggetti sospettati di condotte irregolari. “Una decisione doverosa – fanno sapere dalla azienda – in quanto la societa’ ritiene che debbano essere chiariti tutti gli aspetti delle vicende irregolari, allontanati i responsabili, modificate le regole, le procedure e le modalità di produzione in termini tali da impedire il ripetersi di tali episodi”.
La Calcestruzzi rende noto che nel periodo di sospensione “si limitera’ l’attivita’ esclusivamente alle forniture per le quali la societa’ ha obblighi contrattuali vincolanti. Tali commesse saranno portate a termine sotto il controllo di funzionari provenienti da altre sedi che assicureranno il corretto presidio delle centrali di betonaggio”.
gennaio 17th, 2008 at 12:54 am
[...] Leggendo l’articolo di Salvioli [fonte il WSJ] mi sono tornate in mente le parole di Joseph Stiglitz, e ho pensato che allora possiamo ancora farcela. Link correlati:- Buon Linux Day – Richard [...]
dicembre 27th, 2008 at 10:56 pm
[...] evidentemente all’Italcementi non seguono i convegni della Fondazione Italcementi. Peccato. L’amministrazione di Solza condivide la posizione espressa [...]