Il Nord di Formigoni e Moratti si è fermato al ritiro bagagli
venerdì, dicembre 28th, 2007Piccola digressione personale: Una volta, quando facevo un altro mestiere, persi un cliente perchè a Malpensa scomparirono 6 tonnellate di barre di acciaio giunte in aereo dagli Usa. Le avevano coperte con altra merce.
Ora, se tutti questi politici del Nord, con il Nord sempre in bocca, invece di interferire con una trattativa economica che non gli compete avessero fatto funzionare Malpensa, tramite SEA che invece gli compete eccome, non sarebbero oggi più credibili?
Io sono sempre più convinto che, per una volta, la demagogia non paga. I lombardi si ricordano bene cosa erano e sono Alitalia a Malpensa: quale servizio offrono e quanto gli costa(va) ogni anno ripianare i debiti proprio perchè la propaganda padana di qualcuno costrinse un governo a fare il secondo Hub nel posto sbagliato.
Malpensa esisterà sempre. Si rassegni Formigoni, si rassegni la Moratti, si rassegnino i leghisti e anche qualche compagno dell’Unione. Esisterà ma sarà sul mercato. Affitterà gli slot alle compagnie che li chiederanno. Offrirà voli intercontinentali se ci saranno clienti disposti a salire la scaletta in Brughiera. E se non ci saranno, significa solamente che hanno preferito salire la scaletta di un altro aeroporto. L’importante, per il Nord, per il Paese, per le imprese, per i viaggiatori, per tutti tranne che per la demagogia di una propaganda viziata, nel peggiore dei casi, da interessi clientelari, è riuscire a partire in orario, viaggiare comodi ed essere serviti da personale educato.
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Vignetta di Matra, tratta da www.matrablog.it
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