Parliamo di donne…
24 novembre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Donne, Riforma della Politica, Violenza | 79 visite.… ma non come al Gruppo Verdi…
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Solo per ricordare che oggi c’è la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. A Roma in Piazza Repubblica alle ore 14.00.
Ma se rispettare le donne significa anche apprezzarle per i loro meriti, al pari degli uomini, quale miglior post se non quello offerto da Geekissimo che ci ricorda le 5 TopBlogger. Da Blogbabel: Delymith (13°); Catepol (16°); Mafe – Maestrini per Caso (16°); Placida Signora (60°) e Ninna (137°).
Qui, invece, il link ufficiale della manifestazione.
- A gambe larghe
- Il grande clic della p.a.
- Vacche e turisti in Valle Brembana
- 20 anni senza, per fortuna
- Blogger T-Shirt Summer 2009
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novembre 25th, 2007 at 7:10 pm
http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/post/1694734.html guarda la foto nel link. penso che sia il miglior commento alle polemiche post manifestazione…
novembre 25th, 2007 at 7:43 pm
[...] di Leti dalla manifestazione del [...]
gennaio 5th, 2008 at 10:54 am
Salve mi chiamo Anna Maria Audino, sono giornalista, ho vissuto una vicenda terribile di violenza in famiglia, una storia oggi attuale in troppe famiglie perbene come era la mia: massacrata da un marito stimato professionista per anni. Due denunce tra cui quella di un piccolo di 10 anni archiviate perché il fatto non costituiva reato, e poi finalmente la svolta altra denuncia accolta grazie all’intervento del Presidente della Repubblica ed un rinvio a giudizio di mio marito e dei suoi soci per reati gravissimi. Vite distrutte. La vicenda è tutta documentata e assolutamente attuale, la violenza, soprattutto quella psicologica abita tra le pareti di insospettabili professionisti, gente perbene che massacra e violenta che gli sta accanto.
Poiché la mia è una vicenda attuale e comune, poiché in Italia non esistono leggi che proteggano le fasce deboli, poiché nei corridoi dei tribunali giacciono archiviate storie tremende simili, è necessario che se ne parlo, la gente sappia che di violenza psicologica si può morire, che si deve reagire, urlare e urlare forte, non si può tacere. Non più.
Rimango in attesa di un vostro riscontro
Distinti saluti Anna maria Audino
http://www.annamariaaudino.it
repertoriok.splinder.com
> Cell 3200358681
>
— Fine messaggio ——-
giugno 13th, 2008 at 2:37 pm
Ancora una volta, a farne le spese sono le donne. Per trovare la copertura al taglio dell’ Ici il governo Berlusconi ha pensato bene di sacrificare anche i 20 milioni di euro destinati al Piano contro la violenza sulle donne. E’ una scelta che la dice lunga sulla sensibilità di questa maggioranza nei confronti delle donne e dei loro diritti.
A quanto pare, lla violenza contro le donne, divenuta negli ultimi anni una vera e propria emergenza nazionale, non è tra le priorità di questo governo. Cosa ne pensa la ministra all’Ambiente Stefania Prestigiacomo che pure, quando era sui banchi dell’opposizione, si è distinta per le sue battaglie a favore delle donne? e la Ministra Carfagna?
La scelta del governo è uno schiaffo sonoro alle tante vittime della violenza maschile, e a tutte quelle madri, mogli e sorelle senza nome che ogni giorno subiscono violenza tra le mura domestiche di questo Paese.
Questo l’indirizzo e il testo della mail che invieremo al Ministro alla Pari opportunità, diffondetela attraverso i vostri blog, affinchè siano tante le mail che giungeranno a questo Governo
serep@pariopportunita.gov.it
“Si risparmia ancora una volta sulla nostra pelle ma noi non ci stiamo, i fondi per prevenire la violenza non si toccano caro Ministro, noi donne siamo indignate, sconvolte e chiediamo l’intervento fattivo di tutti i governanti di buona volontà, affinchè si attuino misure di prevenzione, affinchè si intervenga con leggi precise e fondi adeguati a mettere in atto tutte le misure necessarie che aiutino le vittime di violenze.
Di violenza caro Ministro si muore e a farne le spese ancora una volta donne e bambini, vergogna!”
Firma.
Anna Maria Audino, presidente Onlus Daphne contro ogni violenza