Orrori spagnoli: gli uccidono i cani, finisce in carcere (2)

28 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Animali | 732 visite.

La vicenda di Simone Righi e’ finita finalmente sui grandi network televisivi italiani e spagnoli. Il TG2, TG3 Emilia Romagna e Quatro TV hanno trasmesso ampi resoconti sul canile degli orrori e sulla ingiusta detenzione di Simone Righi e di una ragazza spagnola, arrestati durante la manifestazione per denunciare il proprietario del canile e le collusioni con l’Amministrazione di Cadiz. Qui, di seguito, il comunicato stampa di aggiornamento di Susanna Chiesa.

COMUNICATO STAMPA

SPAGNA: CANILE DI PUERTO REAL, CÁDIZ (ANDALUCIA)
DOPO AVER AFFIDATO I SUOI CANI AD UNA PENSIONE SPAGNOLA E DOPO AVERGLIELI UCCISI, SIMONE RIGHI RIMANE IN CARCERE

CON LUI IMPUTATA LA COMPAGNA: ANGELA GIOVANNA FIORI

Simone Righi permane in carcere dopo che nel canile di Puerto Real sono stati uccisi Holly, Vito e Maggie, i tre cani suoi e della compagna Anna, regolarmente dotati di passaporto internazionale canino emesso in Italia e soppressi a Cadiz.

Dopo la conferma dell’autopsia effettuata su Holly, a cui era stata somministrata un’emulsione paralizzante che l’ha uccisa tra atroci sofferenze, e dopo aver denunciato il canile in cui gli animali raccolti venivano uccisi con un paralizzante muscolare indiscriminatamente iniettato provocando ai cani ed ai gatti una morte lenta causante agonia nei quali l’animale è assolutamente cosciente, sino a morire asfissiato per paralisi di tutti i muscoli, nelle persone di Placido Gómez Muñoz, titolare ed impresario del settore immobiliare, denunciato insieme alla direttrice, al veterinario ed ai dipendenti quali presunti autori di maltrattamento animale e falsificazione in atti pubblici, Simone rimane in carcere.

Si teme per l’incolumità di Righi, affetto da una patologia tumorale, detenuto ed accusato in primo luogo dalla Sig.ra Teofila Martinez, Sindaco di Cadiz, influente personaggio pubblico e nota esponente del Partito Popolare, arrestato il 7 ottobre scorso alla manifestazione regolarmente autorizzata per denunciare i maltrattamenti e la soppressione degli animali all’interno del canile di Puerto Real, a cui hanno partecipato piu’ di 2.000 persone.

Si ha timore che il comune di Cadiz, che finanzia il canile, sia coinvolto nella vicenda e per tale motivo si esprime viva preoccupazione per l’incolumità’ di Righi, picchiato a sangue dalla Guardia Civil.

La stessa Polizia, considerate le condizioni critiche dell’arrestato, lo ha portato all’ospedale dopo il pestaggio.

Si chiede al governo italiano di intervenire urgentemente.

Le accuse a carico di Righi e della ragazza spagnola sono allarmanti: attentato alle autorità, agli agenti e funzionari pubblici, resistenza e disobbedienza, reati disciplinati al Capitolo II°, Reati contro l’ordine pubblico e di cui all’art. 550 del codice penale spagnolo, che prevedono, al successivo art. 551, una pena dai 2 ai 4 anni di reclusione. Accusata anche Angela Giovanna Fiori di attentato alle autorità.

Il 23 ottobre si è tenuto un confronto all’americana, in cui la Sig.ra Teofila Martinez, che avrebbe dovuto riconoscere il Righi quale aggressore, si è limitata a dichiarare di averlo visto tra i manifestanti. Lo scorso 23 ottobre Anna ha ricevuto citazione a comparire il prossimo 31 ottobre in qualità di imputata. Sinora l’unica testimonianza rilasciata formalmente è quella di un guardaspalle della Sig.ra Martinez, che ha dichiarato di “avere avuto l’impressione che Simone ed Anna potessero avere l’intenzione di aggredire il Sindaco”.

Dalle parole di Anna: “Abbiamo tentato di fare una denuncia collettiva per quanto accaduto pochi momenti prima alla manifestazione, ma il Commissariato ha rifiutato la denuncia di noi tutti giustificando che i computer erano tutti occupati sino alle 7 di sera.”

Si chiede ai Comuni convenzionati che cessino immediatamente gli accordi inerenti la raccolta di animali con questa impresa, che è coinvolta in un procedimento penale per delitto di maltrattamenti agli animali, procedimento aperto presso il Tribunale di Puerto Real, Cádiz.

All’Ambasciatore italiano in Spagna, Sig. Pasquale Terracciano, presente oggi a Cadiz per una serie di conferenze (ma che non ha incontrato Anna), alle autorità consolari ed in particolare al vice-console Giorgio Bischeri, nonché alle autorità tutte, chiediamo che venga disposta l’immediata scarcerazione di Simone perché infondata in fatto ed in diritto, chiedendo di intervenire sulla vicenda anche in relazione al reato di maltrattamento animali.

L’ “Associazione Dogwelcome per i diritti degli animali e di chi conduce un animale domestico” ha riportato l’intera vicenda sulla pagina web www.dogwelcome.it/spagna2007.html, creando inoltre il “Comitato per la Liberazione di Simone”.

SUSANNA CHIESA
Legale portavoce di Simone Righi ed Angela Giovanna Fiori in Italia (susannachiesa@libero.it)

Ass. Dogwelcome per i diritti degli animali e di chi conduce un animale domestico

(www.dogwelcome.it)

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5 Responses to “Orrori spagnoli: gli uccidono i cani, finisce in carcere (2)”

  1. Susanna Says:

    Vorrei ringraziare l’Associazione Dogwelcome per i diritti degli animali e di chi conduce un animale domestico essendo stata la prima associazione italiana animalista ad aiutare Simone Righi e la sua compagna.

  2. erika Says:

    Carissimo Marcello sono Erika la sorella di Simo,
    ancora grazie a tutti per il sostegno che ci state dando…è importante sapere di non essere soli.
    Proprio ieri ho ricevuto una bellissima lettera di mio fratello..dice che sta bene e che è comunque felice di sapere che la sua storia è seguita con attenzione ta moltissime persone da tutte le parti del mondo…è bello sapere che in mezzo a tanto marcio ci sia anche del buono.
    Continuiamo a lottare per Simone e per i suoi cagnini…
    grazie
    erika.righi@alice.it

  3. BeppeGrillo.TV Says:

    concordo pienamente

  4. Marcello Saponaro Says:

    Cara Erika,
    dal messico dove ero fino a ieri per il matrimonio di mio fratello ho seguito, come sai, la vicenda tramite Susanna Chiesa.
    C’è ancora molto da fare per tirare fuori di prigione tuo fratello. E subito dopo per fare giustizia sull’intera vicenda. Vedrai, ce la faremo.

  5. erika Says:

    Ciao Marcello,
    tutto tace, mi chiedo se questo giudice si sia perso per strada..
    Questa attesa è snervante, vorrei sbattere la testa contro un muro!!
    Ma possibile che debba essere tutto così complicato e ingiusto al mondo!?
    Sai..quando Anna mi chiamò per chiedermi aiuto il giorno dell’arresto di Simone, siccome alla Farnesina non rispondeva nessuno..chiamai il consolato di Madrid…la signora mi disse che la storia che le stavo raccontando era davvero inverosimile in quanto la Spagna non è un paese del terzo mondo..
    Ma……
    Scusa lo sfogo

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