Di Pietro, del ponte e di Grillo
Leggo da una scomoda postazione internet, che ieri, grazie a Di Pietro e grazie alla Lega Nord, in Senato non e’ stata approvata la soppressione della societa’ che doveva costruire uno dei maggiori sprechi italiani. A cosa serva la societa’ senza il Ponte lo chiedo a Di Pietro. A cosa serva il ponte ai padani lo chiedo alla Lega. A cosa serva Di Pietro lo chiedo a Beppe Grillo. E gli chiedo anche come faccia, ancora, a sostenere uno dei peggiori Ministri del nostro (e mio) Governo, antitetico a quasi tutte le battaglie ecologiste e per i diritti civili in questo paese. Oppure e’ sufficiente essere contro Mastella per stare con Di Pietro?
- Di Pietro vuol chiudere le polemiche ma non la societa’ Stretto di Messina
- Ottimo nuotatore
- Ed io sono quarto!
- Unica differenza, il conto
- Cattivi maesti (in cattedra)
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ottobre 26th, 2007 at 7:57 pm
Le vicende relative alla società Stretto Messina, con tutte le polemiche che sono venute fuori, anche su questo blog, meritano qualche ulteriore spiegazione.
Anzitutto mi pare opportuno partire da quello che abbiamo fatto. Da quello che abbiamo già fatto, prima che nascesse tutto questo caso, perché questo dimostra che con l’emendamento per lo scioglimento della società, si voleva ottenere un risultato che in realtà già abbiamo raggiunto. Insomma, si voleva soltanto “ciurlare nel manico”.
Abbiamo già deciso l’anno scorso che il Ponte non si fa e i soldi ad esso destinati in precedenza li abbiamo già utilizzati per avviare la realizzazione di altre opere più urgenti in Sicilia e Calabria.
In Calabria i soldi previsti per il Ponte li stiamo utilizzando per le opere di efficientamento del sistema di attracchi a Villa San Giovanni, i lavori del megalotto Sibari-Roseto della statale 106 Jonica, la progettazione del megalotto Crotone-Cariati della stessa strada e la progettazione della tangenziale di Reggio Calabria. In Sicilia finanziamo le metropolitane di Palermo, Catania e Messina e il completamento della strada Agrigento-Caltanisetta.
Non c’era e non c’è altro da decidere per non realizzare il Ponte, giacché tutto è stato deciso.
Ci si chiederà, allora, perché mantenere in vita la società Stretto Messina. Ma io non ho alcuna intenzione di mantenerla in vita. Tanto è vero che ho proposto un emendamento che ne disponesse la fusione per incorporazione in Anas, emendamento che riproporrò quando il decreto legge passerà all’esame della Camera dei Deputati. Questo al Senato non è stato accettato, perché non si vuole che sia Anas a occuparsi della mobilità nello Stretto, ma una fantomatica agenzia di nuova istituzione, l’ennesimo ente inutile, buono per coltivare clientele e sprecare risorse.
In ogni caso, è bene che si sappia che ho disposto in via immediata il totale dimagrimento della società Stretto Messina: il personale sarà portato da 100 a non più di 5 unità, il CdA sostituito da un amministratore unico che non percepirà alcun compenso..
ottobre 26th, 2007 at 8:07 pm
..La parola alla Lega visto che Lampedusa dovrebbe divenire provincia di Bergamo..
ottobre 27th, 2007 at 1:28 am
@ Pit
Anas si occupa di autostrade… che ch’azzecca? Forse e’ per questo che al Senato non si vuole che si occupi della mobilita’ nello stretto.
La riduzione dei consiglieri e del pesante gettone di presenza e’ stata disposta (?) da Di Pietro immediatamente… si, immediatamente dopo lo scoppio delle polemiche anche sul suo sito.
ottobre 27th, 2007 at 6:01 pm
Dalla dichiarazione di voto di Anna Donati al Senato: “Chi sostiene che questo è un modo per buttare via risorse pubbliche mente, perché conosciamo tutti le regole e i contratti, ho qui una lettera del presidente della società Ciucci, ora anche amministratore dell’ANAS, nella quale si afferma che fino a quando non sarà approvato il progetto definitivo – e il centro-destra per fortuna ha approvato solo il progetto preliminare – si può recedere il contratto senza pagare penali. Quindi, anche in nome di questa importante affermazione dell’amministrazione delegato, abbiamo assunto questa decisione difficile. Naturalmente non credo che lasciare in una cassetto un contratto significhi ridurre in futuro il contenzioso.”
ottobre 27th, 2007 at 6:39 pm
[...] chiariamoci un poco. Ha ragione Saponaro (dal Messico, beato lui) a chiedere spiegazioni al Ministro. Insomma Di Pietro ha votato contro lo [...]
novembre 19th, 2007 at 12:33 am
Lampedusa ha solo da guadagnarci a divenire una provincia Bergamasca caro pyt says. Cosa ti rende così sarcastico? CHE TI RODE?
Se gli isolani sono arrivati a queste provocazioni CI SARA UN MOTIVO GRAVE, o no! gLI SBARCHI AVVENGONO A lAMPEDUSA , NON A CASA TUA.
Una piccola considerazione sui verdi: se fumano, usano l’auto, usano la corrente elettrica, il riscaldamento etc etc. SONO INQUINATORI peggio degli altri.
Predicano bene e razzolano malissimo.
MEDITARE!
novembre 19th, 2007 at 8:20 am
Giusto giusto… hai detto cose molto intelligenti…
dicembre 22nd, 2007 at 8:15 pm
Lampedusa provincia di Bergamo ….? NO GRAZIE !!!!
non diciamo corbellerie, finiamola con questa storia della Lega a Lampedusa. Nessun lampedusano è razzista e nessun lampedusano è razzista ne tantomeno leghista , la Maraventano a Lampedusa rappresenta solo se stessa.
Siamo orgogliosi di essere siciliani non rinneghiamo affatto le nostre radici e la nostra cultura… e poi lasciatemelo dire non vogliamo cambiare la Magna Grecia con i Barbari…..
gennaio 9th, 2008 at 2:03 pm
fattostà che di pietro è molto più concreto e molto meno dispendioso di lei pecoraro!
Grazie per aver averci fatto pagare oltr 400 consulenti, ne siamo molto contenti!
Se vuole essere ecologisat vada a fare il netturbino e nn il “valletto” nelle varie tv e settimanali bello abbronzato….complimenti e si dimetta!!
Saluti