Orari: pro e contro a sinistra

23 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Lombardia | 583 visite.

Fabio Fimiani per Radio Popolare ha intervistato me e Luciano Muhlbauer sugli orari del commercio. Liberalizzare o no? Ascoltate, se volete. E, se volete, commentate…

Marcello SaponaroLuciano Muhlbauer

Link correlati:
- Consumatori o lavoratori?
- Nonsolopuntaperotti, il bel concorso per brutte cose
- Toc Toc, siam fascisti
- Negozi aperti anche la domenica?
- Innovazione e sostenibilità


Aggiungi su OkNotizie

3 Responses to “Orari: pro e contro a sinistra”

  1. Sandro Says:

    Ben detto Marcello.

  2. Enrico Says:

    Mal detto: esiste il problema di chi finisce di lavorare alle 8 di sera e magari ha piacere a fare la spesa, ma non credo sia questo il punto. Anzi.
    Il punto è il paternalismo liberticida di chi vuole vietare ad un esercente di lavorare quando lo ritiene opportuno.
    Ma chi è Baubauer per decidere se posso o non posso tenere aperta la mia rosticceria fino a quando io non ritengo sia per me conveniente? Con quale arroganza si permette di impormi i suoi canoni estetici in tema di orari di lavoro? Se lui no vuole lavorare la domenica, faccia pure, ma eviti di far diventare il proprio gusto obbligo per gli altri.
    Mi chiedo cosa succederà quando scopriranno gli orari che si fanno negli studi di avvocati, commercialisti, notai, ingegneri etc.etc..

  3. Pol.sco. Says:

    Ebbene sì
    Il liberalismo pretende che ognuno tenga aperto quando e come vuole
    Non si può negarlo
    E siccome sia il comunismo che il socialismo hanno perso, W il liberalismo e non se ne parli più

Leave a Reply