Orari: pro e contro a sinistra
23 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Lombardia | 583 visite.Fabio Fimiani per Radio Popolare ha intervistato me e Luciano Muhlbauer sugli orari del commercio. Liberalizzare o no? Ascoltate, se volete. E, se volete, commentate…
Link correlati:
- Consumatori o lavoratori?
- Nonsolopuntaperotti, il bel concorso per brutte cose
- Toc Toc, siam fascisti
- Negozi aperti anche la domenica?
- Innovazione e sostenibilità
- Consumatori o lavoratori?
- Nonsolopuntaperotti, il bel concorso per brutte cose
- Toc Toc, siam fascisti
- Negozi aperti anche la domenica?
- Innovazione e sostenibilità
Aggiungi su OkNotizie

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
ottobre 23rd, 2007 at 5:06 pm
Ben detto Marcello.
ottobre 23rd, 2007 at 11:12 pm
Mal detto: esiste il problema di chi finisce di lavorare alle 8 di sera e magari ha piacere a fare la spesa, ma non credo sia questo il punto. Anzi.
Il punto è il paternalismo liberticida di chi vuole vietare ad un esercente di lavorare quando lo ritiene opportuno.
Ma chi è Baubauer per decidere se posso o non posso tenere aperta la mia rosticceria fino a quando io non ritengo sia per me conveniente? Con quale arroganza si permette di impormi i suoi canoni estetici in tema di orari di lavoro? Se lui no vuole lavorare la domenica, faccia pure, ma eviti di far diventare il proprio gusto obbligo per gli altri.
Mi chiedo cosa succederà quando scopriranno gli orari che si fanno negli studi di avvocati, commercialisti, notai, ingegneri etc.etc..
ottobre 24th, 2007 at 10:29 am
Ebbene sì
Il liberalismo pretende che ognuno tenga aperto quando e come vuole
Non si può negarlo
E siccome sia il comunismo che il socialismo hanno perso, W il liberalismo e non se ne parli più