Sondaggi atomici: la maggioranza non vuole “casini”

22 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Energia, sondaggi | 283 visite.

Il sondaggio, realizzato da IPR per conto dei Verdi. L’articolo è determinativo perchè tanti altri sondaggi pubblicati dai giornali in questi giorni erano semplicemente raccolte di opinioni, email, telefonate…

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4 Responses to “Sondaggi atomici: la maggioranza non vuole “casini””

  1. Pol.sco. Says:

    …per conto dei Verdi???
    Ma fatemi il piacere!

  2. Pol.sco. Says:

    Il parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza (509 si, 153 no e 30 astenuti) la risoluzione che promuove il nucleare come “FONTE INDISPENSABILE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI KYOTO”.

    L’energia nucleare è indispensabile per garantire a medio termine il fabbisogno energetico dell’Unione europea. La relazione sostiene che l’energia nucleare fornisce un terzo degli approvvigionamenti elettrici della Ue e che attualmente è la maggiore fonte energetica a basso tenore di anidride carbonica.

    Ma il nucleare non era in disuso?

    Come ignorare l’energia da atomo, presente in 15 su 27 Paesi dell’Unione e che già provvede a coprire il 31% del totale della produzione Ue di energia elettrica quando, per esempio, in Finlandia è bastato costruire una quinta centrale nucleare per tagliare del 15% le emissioni di Co2 del Paese? O quando la Germania, con le sue 17 centrali, emette sei volte la Co2 della Francia, che ne ha 59 in esercizio? Non a caso, rileva il rapporto, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania, Polonia e Repubblica Ceca stanno costruendo nuovi impianti nucleari o prevedono di farlo.
    In Europa la quota di produzione di energia elettrica dall’atomo va dal 78% della Francia, al 55% del Belgio, al 45% della Svezia, al 19.6% della Spagna, al 29% della Germania.

  3. Piero Says:

    Non capisco proprio perchè i verdi ce l’abbiano così tanto col nucleare…..
    E’ l’energia più pulita: emette solo vapore acqueo e le scorie sono facilmente stoccabili.
    Da energia a basso costo (noi che siamo fra i pochi a non averla abbiamo le tariffe energetiche più alte d’Europa) e non ci fa dipendere dall’estero (oggi acquistiamo energia dalla Francia che la produce con centrali nucleari).

  4. Marcello Saponaro Says:

    Caro Piero,
    scusa la franchezza, ma hai detto due cose ed entrambe sono sbagliate:
    1) scorie facilmente stoccabili? Ma di che film si tratta? Gli Stati Uniti, con i loro deserti, non hanno ancora risolto questo problemino e tu mi dici che è già risolto anche per l’Italia? Con tutti i nostri fiumi, le nostre falde, i nostri mari?
    2) Abbiamo giacimenti di Uranio in Italia? Davvero, non lo sapevo… L’uranio, invece, è ancora più concentrato del petrolio in pochi giacimenti e in sole tre nazioni: Canada, Australia e Kazakistan.
    Ciao
    Marcello

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