Orari degli acquisti
Molte più domeniche e orari dalle tra le 5 e le 24 per un massimo di 13 ore. Comuni turistici meglio definiti (meglio rispetto agli scandali tipo “Cortenuova”) ma comprendenti ancora le aree vicine ai sedimi degli aeroporti. Diritti dei consumatori o dei lavoratori? E poi, non è un lavoratore anche chi va a fare la spesa? E perchè solo all’estero devono esserci le catene di supermercati notturni?
Martedì in Consiglio Regionale dicuteremo anche di questo. Voi che ne pensate?
- A questi mancano delle ruote. Nel cervello.
- Non gli resta che il sangue. Sono i freelance…
- Lavorate invece! Ecco.
- Lavorare mai?
- Continui pure la violenza omofobica
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ottobre 13th, 2007 at 11:13 pm
Vorrei prima di tutto complimentarmi, trovo notevole la consultazione preventiva dei cittadini, lavoratori, consumatori sui temi di consiglio regionale, specie su temi importanti (continuate così!).
Io penso che necessitiamo di una estensione delle opportunità in tema di orari degli acquisti che almeno siano in linea con la UE.
ottobre 14th, 2007 at 9:45 am
E’ un bel dilemma quello delle aperture domenicali. Vanno sicuramente meglio definite le aree definite turistiche, in particolare limitandole agli insediamenti commerciali nei centri storici delle città (onde non favorire troppo i centri commerciali delle periferie) e lasciare invece alla piccola distribuzione “storica” la possibilità di aprire (che peraltro spesso non usano, ma è un’altra storia..). Alcuni comuni fanno questa distinzione, altri no. Il problema dei lavoratori però è pesante (e forse molto più sentito dagli impiegati nella grande distribuzione). Anche perchè non è detto che laddove vi è maggior controllo sindacale (nella grande distribuzione?) vi sia maggior forza del lavoratore (anzi..).
Ma, andando al sodo. Perchè l’iper-caio deve/puo’ rimanere aperto la domenica e l’ufficio anagrafe del comune no? Ma, andando più sul personale, perchè non fate i consigli regionali di domenica? Immagino la risposta “e no, almeno la domenica…”. La stessa probabile risposta di un qualsiasi commesso dell’iper-caio…
ps: detto questo sono assolutamente d’accordo nel lasciare la possibilità di aprire anche 24h su 24h a piccoli negozi al dettaglio.
ottobre 14th, 2007 at 12:27 pm
LEO scrisse:
“ps: detto questo sono assolutamente d’accordo nel lasciare la possibilità di aprire anche 24h su 24h a piccoli negozi al dettaglio.”
Si, ma poi non lo fanno se sono sono gli unici a poterlo fare e gli unici a rimetterci sono i lavoratori-consumatori-turisti che non santificano la domenica e vogliono fare la spesa…
ottobre 14th, 2007 at 3:38 pm
Secondo me negozi e supermercati che già non lo fanno dovrebbero fare (come in molti Paesi del Nord Europa) orario continuato e tenere aperto fino a sera innoltrata nei giorni feriali e tenere chiuso la domenica (e magari anche il sabato pomeriggio)
In questo modo gli altri consumatori.lavoratori avrebbero la possibilità di fare le spese e si salverebbe il fine settimana per la vita in famiglia di tutti, indistintamente, (a parte i lavoratori dei servizi pubblici essenziali, tipo sicurezza e trasporti, che necessariamente devono fare i turni anche nei festivi)
ottobre 15th, 2007 at 2:53 pm
Io non sono cattolico e non voglio imporre ai cattolici di secolarizzare la loro domenica. Quindi la soluzione potrebbe essere semplice: i cattolici non vanno a fare la spesa, mentre io, quando ne ho bisogno, si.
Perchè farla tanto complicata?
AL
ottobre 17th, 2007 at 6:48 am
Cari tutti, quanto a “liberalizzazioni” il centro destra è così divisi che sono stati costretti a rispedire il Progetto di Legge in Commissione…
… segue?
ottobre 17th, 2007 at 8:47 am
Caro Al, io mi riferivo a chi verrebbe obbligato a lavorare (commesse & c.) nel giorno dedicato al Signore (ed alla famiglia)
Molto meglio l’orario feriale continuato nella pausa pranzo ed oltre l’orario di cena per tutti quei lavoratori che non riescono a fare la spesa negli orari canonici: in questo modo si rivitalizzerebbero le città negli orari serali
ottobre 17th, 2007 at 10:40 am
ciao marcello, scorrendo qua e la il web ho incrociato il tuo blog, complimenti per i contenuti.
Io sono un semplice cittadino che rientra dal lavoro ogni sera verso le 20.30, vivo solo e molte volte mi capita anche di lavorare il sabato. Come potrei , dimmi tu, fare spesa ed acquisti in generale se non dopo le 20.30??? per fortuna ci sono aperti i centri commerciali. che ne pensate? a marcello volevo dire che se ora leggo che il provvedimento è ancora in stand-by, quando potrebbe divenire legge?
ciao e grazie
ottobre 17th, 2007 at 3:02 pm
Caro Marco,
Su questa materia sia il centro destra che il centro sinistra sono abbastanza divisi. Hanno opinioni differenti anche al proprio interno… come è normale che accada.
Nel centro destra si distingue AN che, soprattutto con alcuni consiglieri, ritiene irrinunciabile la santificazione della domenica. Dimenticandosi, probabilmente, che sono già moltissimi i lavoratori (flessibili, turnisti, artigiani, professionisti….) che non possono o non vogliono santificarla.
Nel centro sinistra, una parte vuole tutelare i lavoratori a tal punto – a mio avviso – di danneggiare i lavoratori che – da consumatori – hanno bisogno di avere i negozie e i supermercati aperti oltre, e ben oltre, l’orario d’ufficio.
Ora, il Progetto di Legge, di iniziativa del centro destra, è stato ritirato a causa delle divisioni nel centro destra. Tornerà in commissione…
Io auspico che il consiglio liberalizzi gli orari e tuteli il piccolo e medio commercio, ma tutelare questo non deve voler dire diminuire i servizi per i consumatori. Quindi la tutela deve essere prevalentemente urbanistica.
Fra l’altro, in giro per l’europa i supermercati notturni non sono certo i Centri commerciali… Quelli aperti la domenica si, ma anche il piccolo e medio commercio deve cambiare e migliorare i propri servizi se vuole sopravvivere… Altrimenti non ci sono orari che tengano.
Ciao
Marcello
ottobre 17th, 2007 at 7:56 pm
Vada per i piccoli e medi.