Ogm: 1 post x Blog
4 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Agro...etc, Ogm | 543 visite.L’appello viene dalla Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm: su ogni blog, in ogni mailing list, dalla rubrica dei colleghi, degli amici e dei parenti… invitate a votare al “referendum” per scegliere tra qualità e ogm in agricoltura, nei nostri campi e nei nostri piatti.
Obiettivo: 3 milioni di voti, 500mila in Lombardia.
Votate, fate votare, diffondete l’invito…
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ottobre 5th, 2007 at 11:27 am
Diecimila scienziati pro-OGM
Nella polemica sugli OGM, dopo le dichiarazioni a favore dell’uso di organismi geneticamente modificati dell’oncologo Veronesi, arriva un documento pro-OGM firmato da 15 associazioni scientifiche in rappresentanza di oltre 10.000 scienziati. Nel documento si legge tra l’altro: “Da quando l’uomo si è trasformato da cacciatore e raccoglitore in allevatore e agricoltore, ha domesticato animali e piante modificandone anche consapevolmente il patrimonio genetico. Pertanto, le piante attualmente coltivate e gli animali di allevamento sono per la maggior parte, di fatto, organismi geneticamente modificati (OGM). Questo processo di selezione e trasformazione è continuato, con andamento più o meno lento, per millenni: ciò che è cambiato negli ultimi 50 anni, dalla scoperta della struttura del DNA, è la consapevolezza che per ottenere i risultati desiderati si devono modificare alcune funzioni geneticamente controllate degli organismi. Nello stesso tempo è cambiata in modo vertiginoso la tecnologia con la quale raggiungere tali obiettivi.
La tecnologia del DNA ricombinante costituisce la base delle biotecnologie avanzate, di quelle tecnologie cioè che utilizzano organismi viventi o parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la vita dell’uomo. Ciò permette di produrre in minor tempo e a minor costo nuovi farmaci, nuovi approcci diagnostici e teraupeutici, nuovi prodotti industriali e alimentari, nuove razze animali e varietà vegetali e nuove risorse energetiche. Tuttavia, l’opinione pubblica accetta senza riserve le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, mentre esprime forti remore di fronte alle stesse innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare. Alla base di tale atteggiamento vi sono dubbi e timori alimentati da informazioni non equilibrate. È necessario pertanto portare il pubblico a conoscenza del fatto che per modificare il patrimonio genetico di un batterio per ottenere farmaci, quali antibiotici e insulina, o una varietà di grano per renderla resistente a siccità, malattie o avversità ambientali, ci si avvale degli stessi principi e tecnologie.
Spesso si osserva una contrapposizione tra ciò che è “naturale” e gli “OGM”, considerandoli come qualcosa di radicalmente diverso da ciò che tutti i giorni arriva sulle nostre tavole. Questa posizione, per chi conosce la storia dello sviluppo umano, appare difficilmente sostenibile a meno di non considerare come innaturale la stessa agricoltura. Essa infatti nasce proprio dall’intervento umano di selezione dei genotipi vegetali e animali sulla base di criteri opposti a quelli naturali (trattenimento del seme sulla spiga, taglia bassa, ecc.). Tale selezione, inizialmente empirica, poi divenuta sempre più mirata, è stata tanto rilevante da rendere la maggior parte delle piante coltivate e degli animali inadatti a sopravvivere negli ecosistemi naturali. Alcune specie sono state incrociate con altre molto distanti geneticamente per inserire geni utili: il pomodoro è stato incrociato con almeno 4 specie selvatiche; la segale è stata incrociata con il frumento (specie piuttosto distante geneticamente) per ottenere il triticale, un cereale che non esiste in natura, così come si è prodotto il tritordeum (ibrido tra orzo e frumento). Oltre 2000 varietà vegetali sono state ottenute fino ad oggi tramite irraggiamento con raggi X, gamma o altre radiazioni.
Le nuove tecnologie, mimando processi che avvengono già in natura, permettono modifiche mirate del DNA, molto più prevedibili e controllabili di quelle fino a ora accettate perché considerate “naturali”. Va infine ricordato che gli organismi condividono larga parte del loro corredo genetico, tanto da permetterci di capire come funzionano alcuni geni umani attraverso lo studio dei loro corrispondenti genetici nel topo o anche nel lievito di birra. È inoltre possibile trasferire geni anche tra specie molto distanti geneticamente pur mantenendo la loro funzionalità, a dimostrazione di come il linguaggio con cui sono scritti i geni sia universale.
L’avvento degli OGM ha sollevato domande legate alle possibili implicazioni sanitarie, ambientali, economiche e sociali connesse alla loro introduzione in agricoltura e soprattutto alla nostra alimentazione. In particolare ha suscitato e tuttora suscita preoccupazione la possibilità che essi possano provocare allergie, indurre resistenza agli antibiotici in microrganismi patogeni per l’uomo, oppure effetti a lungo termine imprevedibili. Queste problematiche devono essere affrontate in modo molto attento e fondato su basi scientifiche per garantire a tutti la sicurezza alimentare e una informazione corretta che permetta scelte consapevoli. A tal fine va ricordato che l’Europa dal 1985 ha avviato ricerche sul tema e dal 1990 dispone di sistemi normativi ad hoc per gli OGM volti a valutare le possibili implicazioni sanitarie e ambientali del loro utilizzo. Gli OGM, prima di ricevere l’autorizzazione alla coltivazione e alla commercializzazione, devono superare un elevato numero di test di sicurezza. Le caratteristiche del prodotto, inclusi gli aspetti di sicurezza alimentare, devono essere raccolte in un dossier e rese disponibili per la consultazione. L’attuale normativa europea prevede peraltro una consultazione del pubblico prima dell’autorizzazione.
Il problema della sicurezza alimentare degli OGM nel lungo periodo è un tema molto controverso, e nella comunità scientifica è stato a lungo dibattuto anche in sedi istituzionali come la FAO. Al termine della discussione, alla luce delle esperienze accumulate non solo in tema di OGM, si è giunti alla conclusione che non esistono evidenze che correlino peculiari effetti tossicologici agli organismi GM, pertanto la probabilità che esistano effetti a lungo termine differenti da quelli associati alle piante convenzionali non appare sostenibile. Molti sono gli studi condotti sull’impatto di specifici OGM nell’alimentazione animale. In particolare sono disponibili studi su polli, bovini e suini alimentati con mangimi contenenti prodotti GM per la resistenza agli insetti o la tolleranza agli erbicidi. Tali studi hanno preso in esame le differenze nutrizionali tra varietà GM e non GM oltre che gli effetti sulla produzione di latte, uova e parametri qualitativi ad essi collegabili. Tali esperimenti, nel caso dei bovini, si sono protratti fino a due anni, non riportando alcuna differenza significativa tra un’alimentazione GM e non-GM.
Alla luce delle considerazioni fin qui svolte in tema di sicurezza alimentare, è possibile affermare che:
• Gli OGM sono regolati da un quadro normativo che non ha eguali nel campo alimentare e pertanto risultano essere più controllati di qualunque altro prodotto alimentare. Tutte le analisi per la valutazione della sicurezza alimentare inoltre devono essere effettuate prima della loro immissione sul mercato.
• Gli OGM oggi in commercio, avendo con successo superato tutte le analisi e l’iter necessario all’autorizzazione, sono da ritenersi, sulla base delle conoscenze attuali, sicuri sia per l’uso alimentare umano che animale.
• Andrebbe pertanto abbandonato l’atteggiamento manicheo “pro” o “anti” OGM intesi nel loro insieme a favore di un consenso razionale perché informato sul processo e sui prodotti derivanti”.
ottobre 5th, 2007 at 11:44 am
Questo post, che ovviamente non è tuo ma come sempre non citi la fonte, è off topic… L’invito a votare vale per tutt, a favore o contrari alla Qualità… Per votare per la qualità, contro gli Ogm, si vota si.
Ciao
Marcello
ottobre 5th, 2007 at 2:29 pm
[...] liberi da OGM Da Letizia Palmisano rubo il Post da Marcello… [...]
ottobre 5th, 2007 at 3:50 pm
L’arbitro non è imparziale, quindi è off topic lui
Ma quale fonte si doveva citare?!?
E’ il documento integrale degli scienziati pro ogm!
L’invito a non votare è rivolto a chi non è integralista
ottobre 5th, 2007 at 4:40 pm
w la pasta e il pane integrale no-OGM !!!
ottobre 5th, 2007 at 4:53 pm
E chi te lo vieta
Sei tu che vorresti vietare agli altri la produzione ed il consumo degli ogm
ottobre 5th, 2007 at 5:14 pm
No sei tu che entri qui solo per trollare basta essere contro, basta smentire, basta far casino, basta mischiare tutti i piani di discorso.
Non è possibile essere sempre contro tutto da sempre: sei solo un disturbatore.
ottobre 5th, 2007 at 8:42 pm
come sempre (beh come a volte :-p ) ti seguo a ruota e come avrai visto ti rubo il post. PS un saluto anche da mia cugina Marilena che è venuta a cena da me visto che domani avete Consiglio
ottobre 7th, 2007 at 12:44 pm
Veramente sei tu ad essere contro tutto!
Contro gli ogm, contro il nucleare, contro la tav, contro gli inceneritori, contro la brebemi
Quindi, seguendo il tuo ragionamento, sei tu la troll!
Io mi limito a discutere: il che significa dibattere su un tema, con pro e contro
Se no questo blog sarebbe un deserto con solo messaggi tipo: “bravo marcello” “continua così” “avrai il mio voto”"sono d’accordo” “hip hip hurrah”
Vi piace così tanto essere quattro gatti che si lisciano a vicenda il pelo? Allora non c’e’ bisogno di tenere aperto un blog.
Basterebbe che marcellino v’invitasse a casa sua per il the del pomeriggio
ottobre 7th, 2007 at 9:01 pm
almeno il deserto è pieno di sole.
Ciao
ottobre 8th, 2007 at 9:59 am
Allora mettiti la cremina, se no il tuo tanto amato solo ti fa venire il cancro
ottobre 10th, 2007 at 11:22 am
rectius: “sole”
ottobre 14th, 2007 at 4:06 pm
ho appena postato gli articoli sul tema…