A gambe larghe
2 ottobre 2007 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Salute | 86 visite.
E’ dal 20 marzo che una bionda diversa dalle altre ricorda alle donne che il pap test è semplice da fare e può salvare le donne da un tumore (quello al collo dell’utero) non poco frequente, causato da un virus assai diffuso, di cui gli uomini sono portatori sani e le donne no. Raccoglie adesioni per diffondere il banner e convincere le donne a fare i controlli.
Parla chiaro, scrive bene, l’idea è buona… Non si può non aderire.
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ottobre 3rd, 2007 at 9:01 am
Bravo Marcello!
Grazie per aver aderito all’iniziativa, ho soltanto una piccola correzione: essendo l’HPV (Human Papilloma Virus) un VIRUS, anche le donne sono portatrici.
Tutti portatori: uomini e donne.
Ma soltanto le donne si ammalano.
Pensa per esempio se ti avvinghi dalla passione con la tua ragazza, che magari non fa un pap test da qualche annetto.
Anche con le dovute precauzioni dell’amico preservativo, se lei è malata, ti contagierà con grandi probabilità.
Poi tu ami un’altra ragazza in seguito, e sarai tu a contagiare lei.
Lei potrà avere un cancro al collo dell’utero subito, dopo mesi, dopo anni o mai, dipende dal tipo di HPV .
Quindi l’unica uscita è il pap test per le donne, dato che nell’uomo non si può diagnosticare, salvo per quelle rare occasioni in cui anche il maschietto ha delle lesioni da papilloma.
Spero essere stata chiara: la morale è semplice:
PAP TEST, e continuiamo ad amare.
Spora
ottobre 3rd, 2007 at 9:23 am
Andrea’s version
Ogni giorno, nuovi episodi di violenza sulle donne. Al nord, al centro e al sud. Ci sono casi in cui a brutalizzare sono i nostri maschi fatti in casa e casi su cui a dare il meglio di sé contro le donne sono gli immigrati. Ci sono frangenti dove si esprimono al meglio gli amici e frangenti dove si impegnano molto i parenti. Ce n’è per tutti i gusti e c’è poco da scherzare. E’ suonato vagamente grottesco, in questo clima di diffusa violenza sessuale, venire a sapere che l’81 per cento degli urologi fa uso personale dei farmaci che facilitano l’erezione del pene. Liberissimi, intendiamoci. D’altra parte il fatto è questo. Interrogato sul perché gli specialisti dell’apparato genitale maschile abbiano deciso di comunicare al mondo quanto vadano pazzi all’idea, e non soltanto all’idea, di irrigidirselo artificialmente in massa, l’urologo Sebastiano Spadafora, di Reggio Emilia, l’ha spiegata così: “In questo modo dimostriamo al paziente che la pillola blu non fa male”. Già. Ma come glielo dimostrano, al paziente?
ottobre 3rd, 2007 at 2:39 pm
Chiarissima, grazie
Marcello
luglio 20th, 2009 at 8:30 pm
[...] Charisma, Ingfra, Signorponza, Ammiragliok, Mony76, Marcello Saponaro, Samuele Silva, copyman, Daniele, Rutger, Alessandro, pir8, j0rdi, Michele, A come Adamo, [...]